PC : Il prezzo di questo componente chiave vola dopo l’aumento di RAM, GPU e cavi

Laetitia

Gennaio 23, 2026

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Nel panorama dinamico dell’hardware informatico, una nuova ondata di shock scuote il mercato dei PC. Dopo diverse ondate successive che hanno già interessato la RAM, le schede grafiche e persino i cavi indispensabili per la connettività, un nuovo componente chiave vede il suo prezzo salire in modo vertiginoso. Finora considerato relativamente stabile, l’SSD si impone ora come il prossimo settore a subire un’impennata dei prezzi, segnando una svolta importante che impatterà giocatori, professionisti e assemblatori. La causa sono le scelte strategiche dei giganti della memoria NAND, Samsung e SK Hynix, che riducono la loro produzione per privilegiare segmenti più redditizi come la DRAM e la memoria HBM, indispensabili per le infrastrutture di intelligenza artificiale. Questa riorganizzazione industriale, congiunta a una domanda esponenziale soprattutto trainata dalla crescita dell’IA e dei centri dati, provoca uno squilibrio tra offerta e domanda che aumenta la pressione sui prezzi.

Questa inflazione dell’SSD avviene in un contesto in cui la RAM ha già visto i suoi prezzi esplodere, così come le GPU e persino componenti considerati accessori come i cavi, dove l’aumento dei prezzi inizia a farsi sentire nelle configurazioni PC complete. Lo storage, un tempo percepito come il componente più accessibile e stabilizzatore del budget PC, diventa così una voce di spesa sensibile, mettendo in discussione gli equilibri finanziari degli utenti e dei professionisti del settore. Comprendere i meccanismi in gioco e anticipare le conseguenze di questo aumento è quindi essenziale per tutti gli attori del mercato informatico nel 2026.

Perché l’SSD diventa il prossimo componente chiave dal prezzo in forte aumento

Per lungo tempo, l’SSD ha costituito il perfetto compromesso tra prestazioni e costo in una configurazione PC. La sua diffusione ha permesso di superare i limiti dei dischi rigidi meccanici, offrendo tempi di caricamento e trasferimento ultra-veloci a un prezzo in costante diminuzione. Questa tendenza ha profondamente strutturato la catena di acquisizione per i videogiochi, la produzione o l’uso quotidiano semplice dei PC.

Tuttavia, questo periodo di prezzi in calo potrebbe avvicinarsi alla fine. I principali produttori di memoria flash NAND come Samsung e SK Hynix, che controllano insieme oltre il 60% della produzione mondiale, annunciano una riduzione notevole dei volumi prodotti per il 2026. Samsung prevede di tagliare la produzione di NAND del 4,5%, mentre SK Hynix progetta un calo più marcato, intorno al 10,5%, secondo i dati di Omdia.

Questa contrazione dell’offerta è tanto più critica quanto la domanda continua a crescere, spinta in particolare dai giganteschi bisogni di storage dei centri dati e delle applicazioni legate all’intelligenza artificiale. Con una capacità di memorizzazione sempre più massiccia necessaria per i sistemi di IA — come il futuro acceleratore Vera Rubin di Nvidia capace di ospitare più di 1 150 terabyte di SSD — la pressione sul mercato NAND si intensifica rapidamente.

Questo squilibrio inedito genera quindi una tensione sui prezzi che si tradurrà inevitabilmente in un aumento dei costi degli SSD nei PC, tablet e dispositivi professionali. Questa nuova situazione complica il lavoro degli assemblatori e sconvolge le abitudini dei consumatori, che devono ora fare i conti con un componente chiave più costoso all’interno dei loro budget.

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Le ragioni strategiche dietro la riduzione della produzione di NAND da parte di Samsung e SK Hynix

La decisione di Samsung e SK Hynix di ridurre la loro produzione di memoria flash NAND non è frutto del caso ma rientra in una strategia industriale ben ponderata. La NAND, essenziale per gli SSD e altri dispositivi di storage, è diventata recentemente meno redditizia di altri segmenti di memoria, in particolare la DRAM e la memoria HBM (High Bandwidth Memory).

La decrescente redditività della NAND spinge questi giganti a reindirizzare i loro investimenti. La crescente domanda di memoria per acceleratori di IA, sistemi grafici e infrastrutture server incoraggia uno spostamento verso tecnologie più redditizie. Samsung per esempio prevede di ridurre la produzione di NAND del 4,5%, diminuendo il volume annuo di wafer da 4,9 milioni a 4,68 milioni, mentre SK Hynix intende ridurre la produzione del 10,5%, passando da 1,9 a 1,7 milioni di wafer annui.

Questa riallocazione industriale è anche legata alla transizione tecnologica che interessa lo storage. L’ascesa dello storage QLC (Quad-Level Cell), adatto ai centri dati, provoca fasi di instabilità nelle linee di produzione che influenzano temporaneamente il rendimento complessivo. Il passaggio dalla tecnologia TLC (Triple-Level Cell) al QLC comporta un ulteriore rallentamento, con un peso maggiore sulla disponibilità di quanto non suggerisca la semplice riduzione della produzione.

Questa combinazione di un cambiamento tecnologico complesso e di un riposizionamento strategico spiega perché, nonostante la crescita della domanda per la NAND, le due aziende preferiscano limitare volontariamente la loro produzione. Questa posizione consente loro di mantenere o addirittura aumentare i prezzi a causa di un’offerta limitata, investendo al contempo in memorie più redditizie e strategiche per il futuro.

Tabella comparativa dei volumi di produzione NAND (2025 vs 2026)

Produttore Produzione 2025 (milioni di wafer) Produzione prevista 2026 (milioni di wafer) Variazione in %
Samsung 4,9 4,68 -4,5%
SK Hynix 1,9 1,7 -10,5%
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Come l’ascesa dell’IA accentua la tensione sui componenti chiave del PC

L’intelligenza artificiale gioca un ruolo da catalizzatore nell’esplosione della domanda di componenti hardware. Gli acceleratori IA, che necessitano di volumi di memoria impressionanti, contribuiscono a concentrare la domanda su tecnologie specializzate, amplificando di riflesso la pressione sul mercato consumer.

Ad esempio, il progetto Vera Rubin di Nvidia, futuro acceleratore IA, ospiterà una quantità astronomica di storage SSD, stimata a oltre 1 152 terabyte. Questa domanda, che prevede la consegna di 30 000 unità nel 2026 e oltre 100 000 unità nel 2027, si traduce in bisogni aggiuntivi di memoria NAND valutati a 34,6 milioni poi 115,2 milioni di terabyte rispettivamente.

Di fronte a questi numeri impressionanti, i settori tradizionali dell’hardware informatico, come i PC desktop e portatili, devono ora competere con i colossi dell’IA per un accesso limitato alla memoria NAND. Questo fenomeno non riguarda solo lo storage: la RAM e le GPU conoscono anch’esse un aumento significativo dei prezzi, riflesso di una competizione intensa esacerbata dalle priorità economiche dei produttori.

Questa competizione influisce anche su un’altra categoria di componenti: cavi e accessori, indispensabili per la connettività delle configurazioni moderne, vedono i loro costi salire a causa delle interruzioni nelle catene di approvvigionamento. I budget dei consumatori sono quindi direttamente impattati su più fronti, sconvolgendo la stessa nozione di accessibilità a un PC performante.

I principali fattori dell’impatto dell’IA sui componenti PC

  • Domanda esponenziale di storage SSD legata agli acceleratori IA massicci
  • Riallocazione industriale delle capacità produttive verso memorie specializzate (DRAM, HBM)
  • Aumento dei costi delle materie prime che influenzano la produzione dei componenti
  • Pressione sulle catene di approvvigionamento che provoca un aumento dei prezzi di cavi e accessori
  • Concorrenza accresciuta con i mercati professionali e i centri dati hyperscaler

Quali conseguenze per consumatori e professionisti di fronte all’impennata dei prezzi degli SSD

Questo contesto di aumento dei prezzi e di scarsità dei componenti crea un vero rompicapo per tutti gli attori coinvolti nell’acquisto o nell’upgrade di un PC. Che si tratti di giocatori esigenti o professionisti le cui attività si basano sulla potenza di calcolo e sulla rapidità dello storage, il budget hardware deve ora integrare una quota più consistente destinata agli SSD.

Inoltre, fornitori e assemblatori vedono i loro margini compressi, spingendoli talvolta a riflettere l’aumento sul prezzo finale dei computer. Questa tendenza mette in discussione l’“età dell’oro” delle configurazioni economiche, in cui le prestazioni aumentavano mentre il prezzo diminuiva o stagnava.

Questo periodo richiede più che mai una vigilanza accresciuta nelle strategie d’acquisto. I consumatori sono invitati a prevedere i loro bisogni per evitare di subire le fluttuazioni future. Alcuni optano per capacità di storage più modeste ma veloci, o si orientano verso soluzioni ibride che combinano SSD e storage esterno per controllare il loro budget.

Per i professionisti, le conseguenze sono altrettanto strategiche. L’importanza crescente dello storage rapido nella catena di produzione e trattamento dei dati impone di rivedere le priorità di bilancio, il che può rallentare progetti o costringere a riconsiderare le scelte tecnologiche.

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Tabella riepilogativa delle conseguenze dell’aumento del prezzo degli SSD sui diversi attori del mercato

Attore Impatto principale Adattamento possibile
Giocatori Aumento dei costi di composizione e aggiornamento dei PC Privilegiare SSD con un buon rapporto prestazioni/prezzo, attendere promozioni
Professionisti Aumento della pressione sul budget per soluzioni di storage rapido Valutare alternative ibride, ottimizzare l’uso degli spazi di archiviazione
Assemblatori Compressione dei margini, aumento dei costi dei PC completi Negoziazione con fornitori, adeguamento delle gamme
Grande pubblico Minore accessibilità alle configurazioni performanti Anticipare gli acquisti, privilegiare hardware aggiornabile

Strategie per limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi sul prossimo PC

Di fronte all’aumento dei costi dei componenti essenziali come RAM, GPU, cavi e ora SSD, i consumatori dispongono di diverse strategie per attenuare l’effetto di questa inflazione. Innanzitutto, prevedere e pianificare l’acquisto o l’upgrade del proprio hardware consente di giocare sul momento opportuno delle promozioni o dei lanci.

In seguito, considerare un upgrade graduale piuttosto che un’acquisizione completa può mantenere il budget sotto controllo. Per esempio, privilegiare inizialmente capacità SSD più modeste che possono essere poi estese grazie all’aggiunta di moduli supplementari o di storage esterno.

È inoltre consigliato confrontare marche e gamme, poiché alcuni produttori propongono offerte più competitive, e lo sviluppo delle versioni QLC, nonostante i suoi limiti di rendimento, potrebbe aprire la strada a soluzioni economicamente più accessibili.

Infine, restare informati sull’evoluzione delle tendenze tecnologiche permette di cogliere le giuste opportunità ed evitare acquisti in periodi di forte tensione sui prezzi, un fattore chiave per gli appassionati di costruzione o aggiornamento di PC personalizzati.

Elenco di consigli pratici per limitare l’impatto dell’aumento dei prezzi sulla vostra configurazione PC

  • Prevedere gli acquisti tenendosi informati sulle tendenze
  • Esplorare opzioni ibride tra SSD e storage esterno
  • Scegliere SSD con un buon rapporto qualità/prezzo, privilegiando modelli TLC o QLC
  • Privilegiare marchi riconosciuti con buon servizio assistenza e garanzie
  • Monitorare i periodi di promozioni come il Black Friday o i saldi stagionali
  • Optare per configurazioni evolutive che permettono un upgrade graduale
  • Negoziare con gli assemblatori o scegliere pre-assemblati ottimizzati

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