AirTag 2 : Come sapere se il tuo iPhone è pronto ad accoglierlo ?

Julien

Gennaio 28, 2026

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Con il lancio di AirTag 2, Apple ridefinisce ancora una volta il modo in cui percepiamo il tracciamento e la localizzazione dei nostri oggetti quotidiani. Questo nuovo dispositivo promette funzionalità migliorate, una maggiore precisione e un’esperienza utente più fluida. Tuttavia, questo salto di qualità non riguarda tutti gli iPhone. I requisiti tecnici sono più severi ed è essenziale sapere se il vostro dispositivo è realmente in grado di supportare questa nuova generazione prima di acquistarlo.

In un universo in cui gli oggetti connessi diventano onnipresenti, Apple punta sulla sinergia tra il suo nuovo AirTag 2 e un iPhone compatibile per garantire una localizzazione Apple di eccellenza. Questa interazione va oltre la semplice connessione Bluetooth attivata: si basa su un’integrazione avanzata tramite l’aggiornamento iOS appropriato e tecnologie come il chip ultra-wideband (UWB) di ultima generazione. Comprendere i criteri di preparazione dell’iPhone, sapere come procedere alla configurazione adeguata dell’AirTag e padroneggiare l’app Dov’è sono ormai indispensabili per sfruttare appieno questo gioiello di ingegneria.

Nel corso delle sezioni seguenti, scoprite quali modelli di iPhone possono accogliere AirTag 2, l’impatto dei diversi chip UWB sulla localizzazione, i vantaggi del suono ottimizzato dell’altoparlante e la compatibilità con Apple Watch. Esploreremo anche suggerimenti pratici per garantire una connessione AirTag senza problemi e come l’ecosistema Apple si sia adattato per rafforzare la sicurezza e la privacy, in particolare con le funzioni Anti-Stalking 2.0.

Elenco completo degli iPhone compatibili con AirTag 2 e requisiti iOS

L’arrivo di AirTag 2 aggiorna le condizioni di compatibilità hardware e software. Per usufruire di tutte le sue funzionalità, il vostro iPhone deve funzionare almeno con iOS 26, una versione uscita recentemente, che integra ottimizzazioni specifiche per sfruttare al meglio il nuovo chip del dispositivo.

Tecnologicamente, sono supportati solo i modelli a partire da iPhone 11. Le generazioni precedenti, per quanto performanti in altri ambiti, non potranno garantire una connessione AirTag stabile né beneficiare della localizzazione precisa massima. Questa limitazione impone una selezione severa per gli utenti desiderosi di investire in questa seconda versione.

Ecco la tabella riepilogativa degli iPhone compatibili:

Modello Anno di uscita Supporto iOS
minimo
Compatibilità AirTag 2
iPhone 11, 11 Pro, 11 Pro Max 2019 iOS 26
iPhone SE (2020), iPhone SE (2022) 2020 / 2022 iOS 26
iPhone 12, 12 mini, 12 Pro, 12 Pro Max 2020 iOS 26
iPhone 13, 13 mini, 13 Pro, 13 Pro Max 2021 iOS 26
iPhone 14, 14 Plus, 14 Pro, 14 Pro Max 2022 iOS 26
iPhone 15, 15 Plus, 15 Pro, 15 Pro Max 2023 iOS 26
iPhone 16, 16 Plus, 16 Pro, 16 Pro Max 2024 iOS 26
iPhone 17, 17 Pro, 17 Pro Max 2025 iOS 26

Al contrario, Apple non offre più in vendita l’AirTag originale, e quindi risulta difficile sfruttare appieno gli AirTag su modelli di iPhone più vecchi. Questa scelta strategica sottolinea l’importanza di preparare il proprio iPhone per essere fisicamente e softwaremente compatibile con il nuovo AirTag.

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Il chip ultra-wideband (UWB): motore della localizzazione avanzata per gli iPhone recenti

Il vero punto di forza tecnologico di AirTag 2 è il suo chip UWB di seconda generazione, un’innovazione che offre fino al 50% di portata aggiuntiva nella localizzazione precisa rispetto alla prima versione. Questo miglioramento rivoluziona il modo in cui l’iPhone rileva e guida verso l’AirTag, offrendo un’esperienza più fluida e affidabile.

Tuttavia, per beneficiare appieno di questo balzo tecnologico, l’iPhone deve possedere l’ultimo chip UWB integrato, presente solo su alcuni modelli recenti. Questo punto tecnico divide chiaramente gli utenti:

  • Modelli con UWB 2.0: iPhone 15, 15 Pro, 16 Pro, 17 Pro, così come la versione iPhone Air, tutti compatibili con il pieno potenziale di AirTag 2.
  • Modelli senza UWB 2.0 o con chip UWB di prima generazione: iPhone 11 fino al 14, iPhone 16 non è compatibile con l’ultima versione di questo chip.

Questa segmentazione tecnica significa che anche un iPhone recente con iOS 26 non godrà di tutta la portata offerta da AirTag 2 se non dispone del chip UWB 2.0. Per questi dispositivi, la funzione di localizzazione resta attiva, ma con la stessa portata dell’AirTag originale, circa nove metri.

Apple mette l’accento su questa tecnologia annunciando che potrebbe diventare uno standard per la geolocalizzazione negli anni a venire, ampliando le applicazioni oltre i semplici AirTag ad altri accessori Apple e oggetti connessi vari. Questa importante prospettiva offre una visione del futuro degli oggetti intelligenti, dove la precisione e la rapidità di localizzazione diventano elementi chiave.

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Come attivare e configurare il vostro AirTag 2 con un iPhone compatibile

Per avviare una connessione AirTag efficace, la preparazione dell’iPhone è cruciale. Inizia assicurandosi che il Bluetooth sia attivato, che l’iPhone sia aggiornato tramite aggiornamento iOS 26 o successivo, e che il telefono sia vicino ad AirTag 2. Una volta soddisfatte queste condizioni, l’utente deve semplicemente avvicinare l’AirTag all’iPhone affinché l’app Dov’è riconosca automaticamente il dispositivo e mostri una notifica di connessione.

Il processo di configurazione è un esempio di semplicità tipica dei prodotti Apple:

  1. Assicuratevi che Bluetooth e localizzazione siano attivati sul vostro iPhone.
  2. Aggiornate il vostro iPhone a iOS 26 o superiore tramite Impostazioni > Generali > Aggiornamento Software.
  3. Avvicinate AirTag 2 al telefono, apparirà rapidamente un pop-up.
  4. Seguite le istruzioni sullo schermo per associare AirTag al vostro ID Apple.
  5. Assegnate un nome distintivo al vostro AirTag per facilitare il tracciamento.
  6. Confermate la configurazione, l’AirTag apparirà nella vostra app Dov’è.

Una volta stabilita la connessione, AirTag si sincronizza automaticamente con l’account Apple, permettendo di usare tutte le funzioni di localizzazione Apple presenti nell’app Dov’è. Ogni oggetto è ora tracciabile in tempo reale con una guida e notifiche precise, massimizzando le possibilità di ritrovamento rapido.

Da notare che per gli utenti con più AirTag, la procedura rimane identica, la principale differenza riguarda la gestione di oggetti multipli nell’applicazione, con ogni dispositivo che beneficia di un proprio profilo di tracciamento.

La funzione di localizzazione precisa e i suoi limiti a seconda del tipo di iPhone

Il cuore dell’esperienza AirTag 2 risiede nella funzione di localizzazione precisa. Essa guida l’utente a pochi centimetri per ritrovare il suo oggetto, un progresso basato sullo scambio di dati via UWB e sensori integrati nell’iPhone. Tuttavia, questa funzionalità si esprime appieno solo quando l’iPhone è fisicamente compatibile con il chip UWB di seconda generazione.

I dispositivi dotati del chip UWB 2 possono sfruttare la portata aumentata, offrendo un campo d’azione più ampio che può estendersi fino al 50% in più rispetto alla versione precedente. Ciò significa, ad esempio, che un iPhone 17 Pro potrà localizzare un AirTag anche a distanze maggiori pur fornendo una guida affidabile e chiara.

Al contrario, i modelli privi di questo chip sono confinati al perimetro classico, stimato intorno ai nove metri. Questa differenza può rivelarsi cruciale in situazioni in cui distanza e precisione sono determinanti, in particolare in spazi aperti o congestionati.

Nonostante queste limitazioni, la localizzazione rimane sempre attivata per tutti i dispositivi compatibili con iOS 26, garantendo una funzionalità universale anche se priva delle ultime migliorie.

I miglioramenti audio di AirTag 2: un altoparlante più potente per allertarvi meglio

Uno degli aspetti più notati di AirTag 2 è l’altoparlante integrato, ottimizzato con una potenza superiore del 50% rispetto al modello precedente. Questa evoluzione si traduce in allarmi sonori più forti e più distinti, fondamentali quando bisogna cercare un AirTag in un ambiente rumoroso o quando è nascosto sotto oggetti pesanti.

Il miglioramento acustico offre un comfort aggiuntivo, rendendo tangibile il processo di localizzazione anche quando la guida visiva non è sufficiente o quando il telefono è lontano. La funzione sonora agisce quindi come rinforzo sul posto, fornendo un segnale chiaro e udibile a diversi metri e in varie situazioni quotidiane.

Gli utenti riportano che in ambienti urbani o interni, l’allarme diventa decisamente più percepibile, riducendo significativamente il tempo impiegato per trovare un oggetto. Questo progresso è particolarmente prezioso per oggetti facilmente smarriti come chiavi, borse o portafogli.

Integrazione rafforzata con Apple Watch: un supporto al polso

Per chi dispone anche di un Apple Watch, la seconda generazione di AirTag offre una sincronizzazione e un supporto migliorati. I modelli recenti come Apple Watch Series 9 e Apple Watch Ultra 2 dispongono anch’essi del chip UWB 2, moltiplicando così le capacità di tracciamento direttamente al polso.

Questo aggiornamento richiede però la versione watchOS 26.2.1 o successiva. Con tutte queste condizioni riunite, l’orologio può ora svolgere un ruolo chiave guidando l’utente verso il suo AirTag con la stessa precisione dell’iPhone. Gli allarmi e le notifiche si diffondono simultaneamente su entrambi i dispositivi, offrendo così un doppio sistema di avviso molto pratico.

Il vantaggio è chiaro: non è necessariamente necessario consultare il telefono per seguire il proprio AirTag. Apple Watch offre immediatezza e discrezione rimanendo connesso all’ecosistema Apple. Ciò ha impatti positivi sulla mobilità e la reattività durante la ricerca di un oggetto smarrito.

Sicurezza e privacy: i progressi anti-tracciamento di AirTag 2

Apple ha sempre posto grande attenzione a proteggere i suoi utenti da usi abusivi delle sue tecnologie, in particolare riguardo al tracciamento indesiderato. AirTag 2 prosegue questa linea con la funzione Anti-Stalking 2.0, integrata nel cuore della sua progettazione e richiesta dalle ultime versioni di iOS.

Grazie a questo sistema, un iPhone compatibile riceverà un avviso se un AirTag sconosciuto si muove regolarmente con lui da un certo tempo. Questo meccanismo protegge così la privacy degli utenti evitando i rischi di tracciamento da parte di terzi malintenzionati. La connessione AirTag viene automaticamente controllata per evitare qualsiasi intrusione abusiva.

Questa sicurezza rafforzata funziona parallelamente alle notifiche nell’app Dov’è, aggiungendo così un ulteriore livello di vigilanza. Questo approccio rassicura tanto i privati quanto i professionisti, rafforzando la fiducia nell’ecosistema Apple per il tracciamento degli oggetti.

Consigli pratici per garantire una connessione AirTag fluida e sfruttare appieno le sue funzionalità

Per massimizzare la vostra esperienza con AirTag 2, alcune buone pratiche sono da adottare fin dalla fase di preparazione dell’iPhone:

  • Verificate sistematicamente l’aggiornamento iOS: nessun AirTag 2 può essere collegato senza iOS 26 o superiore.
  • Attivate il Bluetooth: indispensabile per il riconoscimento iniziale e il tracciamento continuo.
  • Riavviate regolarmente l’app Dov’è: controllate lo stato dei vostri AirTag e le notifiche di sicurezza.
  • Riponete il vostro AirTag in luoghi accessibili: evitate confinamenti ermetici o circondati da oggetti metallici che potrebbero influire sul segnale.
  • Associare rapidamente il vostro AirTag: il protocollo di connessione è semplificato ma deve essere fatto subito per evitare rilevamenti erratici.
  • Utilizzate Apple Watch come complemento: per sfruttare la guida al polso e le notifiche istantanee.

Adottando questi riflessi, il vostro AirTag 2 diventerà un assistente affidabile ed efficace nella vita quotidiana, capace di avvisarvi, localizzare e guidare con precisione i vostri oggetti importanti. La connessione AirTag si integra in un ecosistema fluido, al servizio di uno stile di vita moderno e connesso.

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